15 settembre 2009, MONTE DI PROCIDA - ARZANO 0 - 0 PDF Stampa E-mail

 

Dal quotidiano “Roma” in edicola lunedì 14 settembre 2009.
MONTE DI PROCIDA ED ARZANESE, L’AVVIO E’ SOFT. LA GARA D’ESORDIO SI CHIUDE SENZA MARCATURE.
POCO SPETTACOLO NELLA SFIDA DEL VEZZUTO MARASCO.
 
Reti inviolate al Vezzuto Marasco tra il Monte di Procida e l’Arzanese. Subito un’emozione con il tiro di Di Matteo che diventa un passaggio per Vattucci la cui conclusione è parata da Giannelli (1°). I flegrei impostano le proprie manovre d’attacco soprattutto centralmente, gli avversari cercano le fasce ed il cambio di fronte per Sandomenico che due volte s accentra e calcia sul primo palo trovando, però, sempre pronto Merolla (11° e 28°). Il ritmo è basso, le occasioni latitano. Nella fase finale della frazione gli ospiti alzano un po’ il baricentro, cercano le verticalizzazioni per le punte che si muovono di più in particolare Dentice che ci prova con un diagonale sul palo lontano che termina fuori (29°) e con una botta ravvicinata respinta di piede dal portiere (44°). Buon avvio di ripresa dell’Arzano: possesso palla prolungato, ma inconcludente. I gialloneri subiscono, poi il tiro da fuori area centrale di Cervelli (54°) dà una minima scossa alla sua squadra che cerca di dare continuità alla manovra offensiva costruita tanto prima sulla destra con Vattucci, poi sulla sinistra con Filagrossi, ma i cross sono poco precisi. Gli avversari giocano di rimessa ed al 69° sfiorano il vantaggio con il colpo di testa di Fiorillo salvato sulla linea da Cervelli. E’ un lampo in un tempo in cui i montesi hanno tanta volontà, ma poca precisione. Paudice due volte manca l’appuntamento con la deviazione vincente (80° e 83°). Nel recupero la botta di De Luca è messo in angolo dal portiere (93°).
 
ASTONE: “PER ORA VA BENE COSI’”.
TROISE: “IL CALDO HA PESATO”.
INTERVISTE – SODDISFATTI I DUE TECNICI.
 
Uno 0–0 che entrambi gli allenatori inquadrano come giusto per quanto visto sul rettangolo di gioco. Un pari che soddisfa, forse, maggiormente il Monte di Procida. “A me piace vincere sempre, ancor più in casa, ma alla fine il risultato può andar bene considerando che siamo al 70% della condizione – commenta mr Astone – I ragazzi hanno dato tutto: hanno concesso 20’ nel primo tempo e 15’ nella ripresa in cui ci siamo bloccati nella nostra metà campo senza riuscire a costruire azioni. Poi siamo cresciuti, se avessimo avuto maggiore convinzione, la giusta determinazione avremmo potuto anche vincere contro una squadra considerata tra le migliori del girone”. Per gli esperti l’Arzanese è tra le favorite per la promozione, ma mr Troise preferisce volare basso. “L’imput della società – chiarisce - è disputare un buon campionato, senza un obiettivo preciso. Se arriverà un traguardo migliore dello scorso anno sicuramente ci farà piacere. Per quanto riguarda quest’incontro, invece, è stato equilibrato con nessuna formazione che ha prevalso sull’altra e con il caldo che ha pesato sui ritmi d’ambedue. Complimenti ai nostri avversari che, pensò, faranno una buona stagione”.
 

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