| ITALMOKA, BUONA LA PRIMA |
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Buona la prima. L’Italmoka Pozzuoli supera 75–68 il Fiera di Roma Pomezia e compie un passo in direzione della salvezza. Un cammino che dovrà essere completato ora giovedì sera nella gara 2. Al PalaErrico le flegree hanno conquistato un successo a coronamento di una partita dura in cui entrambe le squadre non volevano perderla ed hanno fatto di tutto per riuscirci. Nel finale l’hanno spuntata le biancoblù che hanno avuto anche un margine di 13 punti in avvio d’ultimo quarto. Partenza forte delle partenopee che riescono a contenere bene l’attacco pontino volando sul 7–1 al 3°. Il trend favorevole si blocca subito dopo con le romane che costringono le napoletane a segnare solo dalla lunetta con Grima. Più marcature per le laziali che risalgono sino al -2 del 5° (9–7). Dopo un time out, le percentuali calano d’ambo le parti per un paio di minuti prima di ricrescere nel finale con Beljanski e Machanguana a menare le danze per le viaggianti. Prime lunghezze per Dixon con le campane che chiudono il periodo sopra di 1 (20–19). Con la prima azione della seconda frazione il quintetto ospite opera il sorpasso con Scimitani. Palumbo pesca dalla panchina Andjelic che si presenta con 5 punti in fila per tenere avanti le puteolane. Le avversarie sono vive, concedono poco alle padrone di casa (22–23 al 14°). Più canestri nella seconda parte del quarto con vantaggi alterni per le due selezioni fino a quando nel finale un poker della guardia serba dà il +1 all’Italmoka al 20° (37–36). I primi 3’ delle flegree sono bellissimi: intensità difensiva, attenzione su ogni avversario che deve sudare per fare canestro. In attacco la palla entra bene ed al 23° si materializza il +7 (47–40). Il vantaggio cresce ancora nel passaggio successivo (53–43 al 26°) con le romane che restano a secco dal campo per 5’ prima che Gattini buchi la retina biancoblù. Pronta la replica di Dixon (56–48 al 30°). Un 5–0 targato Cirov–Franchetti regala il +13 alle partenopee (61–48) dopo 80” di gioco. Le napoletane continuano a lavorare discretamente bene in difesa, anche se Hodges è un osso duro. Nel contempo cresce l’intensità difensiva laziale e gli effetti si vedono. L’attacco campano diventa d’improvviso molto sterile dal parquet. Non così quello delle ospiti che con due canestri in rapida successione di Hodges e Machanguana riaprono l’incontro al 36° (62–59) concludendo un 11–1 di parziale. Palumbo ricorre ad un time out per riordinare le idee alle sue ragazze che il primo canestro dal campo lo segnano a 2’ dalla sirena con Dixon. E’ un gioco da 3 che vale il +5 (69–64) ed il match perché le padrone di casa non si volteranno più indietro. |


