| DIXON, RECORD STAGIONALE PER PUNTI E VALUTAZIONE |
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IL PLAY SOTTOLINEA, PERO’ CHE “TUTTI HANNO FATTO LA LORO PARTE”.
Protagonista del successo dell’Italmoka Pozzuoli sulla TermoCarispe La Spezia (96–80 sulla sirena) è stato il play guardia Tamecka Dixon che ha sfoderato una prestazione da 44 di valutazione, la migliore personale in una stagione in cui nelle 24 presenze complessive (ha saltato solo i confronti interni con Venezia e Taranto), in 21 è andata in doppia cifra refertando in tre circostanze un trentello. Con Ribera al PalaErrico (31), con le stesse agrigentine in Sicilia (34) e soprattutto domenica scorsa: 37 punti in 40’ (con percentuali del 57% da 2 e del 100% sia da 3 sia ai liberi) a cui ha aggiunto 8 falli subiti, 5 assist, 3 palle recuperate. Dopo un primo quarto in cui è andata a bersaglio solo dalla lunetta (6 lunghezze), s’è sbloccata in avvio di secondo con 4 lunghezze consecutive. Saranno 15 totali al 20°. Sale ulteriormente di giri nelle successive due frazioni in cui contribuisce a staccare definitivamente le liguri. Complimenti ed applausi per l’americana. “Ho realizzato tanti punti perché le compagne mi hanno dato la possibilità d’avere buoni tiri che poi ho sfruttato – commenta – Era una gara molto importante per completare la definizione della griglia dei play out e per giungere a questi spareggi salvezza con un risultato positivo (il secondo consecutivo). Una partita in cui tutte abbiamo contribuito al raggiungimento della vittoria. Se le bianconere si fossero concentrate maggiormente sulla marcatura nei miei confronti ci sarebbe stato più spazio per far concludere le azioni d’attacco alle altre che, in ogni caso, hanno dato il loro apporto in un incontro in cui nella ripresa abbiamo spinto con maggiore determinazione in fase offensiva”. Considerando solo il secondo tempo, infatti, si nota un parziale di 53–34 per le flegree, quindi, un aumento delle loro percentuali realizzative abbinato ad un calo di quelle del quintetto ospite. Un dato che diventa ancor più evidente se si considera l’arco temporale tra il 26° (56–59) ed il 30° (74–63) con un 18–4 per le biancoblù ed i primi sei giri di lancette del periodo conclusivo: 12–7 e +16 in cassaforte al 36° (86–70). “E’ stata più che altro una questione di concentrazione – spiega coach Fulvio Palumbo – Può anche aver influito un calo fisico degli avversari che, in precedenza, avevano speso tanto per cercare di metterci in difficoltà sul piano del ritmo. Noi siamo partiti un po’ lentamente, ma dopo ci siamo ripresi capovolgendo il match con Franchetti che ci ha garantito una tenuta difensiva maggiore e con Tamecka che, da play, è indubbiamente più pericolosa, ma bisogna saper giocare anche con lei da guardia, servirla, farla inserire. Su questo dobbiamo lavorare per crescere ancora”. |


