GARA – 1 VA ALLA DIVEAL PDF Stampa E-mail

Da “Il Notiziario Flegreo”.

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I MONTESI SI IMPONGONO IN RIMONTA SU UN OTTIMO CUS BARI.

 

Vittoria difficile per la Diveal Ip Service Monte di Procida contro il Cus Bari che si è confermato in salute e che è stato in partita fino alla fine. Per i flegrei l’importante era sfruttare il fattore campo in attesa della trasferta in Puglia che sarà un’altra battaglia. LA PARTITA. Dopo 1’ senza canestri le due squadre si scatenano: 9–9 al 4° e 9–20 al 8° con gli ospiti che, facendo girare la palla sull’arco dei 6,25, trovano spesso l’uomo smarcato negli angoli. Nel finale per loro gli spazi si chiudono ed i napoletani accorciano il gap con un 6–2 (15–22 al 10°). Nel secondo quarto per 7’ le difese prevalgono sugli attacchi anche se quella pugliese è un po’ troppo fallosa (5 infrazioni in solo 2’) ed il parziale è un misero 6–8 (23–28 al 17°). Migliora un po’ la situazione nel finale, quando i baresi allungano di nuovo fino al raggiungere l’intervallo con 9 punti di margine (28–37). Nella ripresa i biancoblù entrano in campo con uno spirito diverso ed il risultato è il 12–2 (6 punti di Cristiano) che vale il sorpasso al 24° (40–39). Coach Brai è costretto a spendere un time out che, però non dà esiti positivi. Al rientro, infatti, i montesi allungano fino al + 8 al 30° (48–40) con altri 9 punti di Cristiano. L’intervallo corto scuote gli ospiti che con un 10–3 risalgono fino al –1 al 33° (51–50), quando è coach Lamberti a chiamare un time out: la reazione montese è tutta di Carannante che con un poker personale in un amen restituisce corpo al vantaggio della sua squadra (56–50 al 34°). I pugliesi non demordono e caricando di falli gli avversari si riportano a distanza di “bomba” a 90” dalla fine (63–60). Il sorpasso non si concretizza e dopo la sirena conclusiva c’è qualche attimo di tensione con alcuni giocatori baresi che cercano di avvicinarsi in maniera non amichevole alla coppia arbitrale. Poi la calma ritorna con il Cus Bari che rientra negli spogliatoi. MVP. Cristiano. Dopo un primo tempo dedicato principalmente al lavoro per i compagni, un secondo da favola con 18 punti (quasi il 50% della sua squadra). L’INTERVISTA. “Queste gare sono sempre molto combattute. Nel secondo quarto siamo stati la brutta copia di noi stessi. Dal terzo ci siamo ripresi giocando con grande volontà”. Questa l’analisi di coach Lamberti.

 

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