| 15 maggio, ANDRE: "UNA SALVEZZA VOLUTA CON IL CUORE" |
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IL FATTORE CAMPO HA FATTO LA DIFFERENZA”.
E’ stata una serata di festa per il Centro Serapide Pozzuoli. La salvezza conquistata a Catanzaro ha permesso a giocatori, staff tecnico, dirigenti di scaricare la tensione accumulata in questi ultimi giorni e nell’intera stagione. E’ stata un’annata agonistica lunga, intensa, faticosa, vissuta in larga parte a rincorrere un piazzamento in zona play off sfuggito nelle battute finali della regular season. Sfumata in questo modo la permanenza in categoria s’è dovuta cercarla attraverso i play out con un ulteriore carico d’apprensione. “La salvezza è un traguardo voluto con il cuore e con la voglia di rispettare chi fino ad oggi ha creduto in questo gruppo oltre che cercato e sofferto – esordisce il centro Dario Andrè – Di sicuro non era il nostro obiettivo perché puntavamo ad entrare tra le prime 8, ma purtroppo per tanti motivi sia tecnici sia fisici non ci siamo riusciti. Anche la fortuna c’è mancata sia con gli infortuni sia con i risultati. Senza andare troppo lontano con la memoria ricordo gli incontri con Bari del 22 marzo scorso e con Corato della settimana successiva, entrambi persi di 1 punto che, in caso di successo ci avrebbero dato i play off oppure lo 0–20 a tavolino con Foggia del 22 febbraio. La serie di play out con i pugliesi non è stata delle migliori perché avendo il fattore campo doveva finire in altro modo. Quelle due sconfitte casalinghe ci sono servite e ci hanno aiutato a crescere di più come squadra”. Un roster unito, compatto, granitico che non è stato scalfito da nulla, che ha continuato a lavorare alacremente, pur se la stanchezza cominciava ad affiorare, e la posta in palio diventava sempre più importante. Con i calabresi era vietato fallire e così è stato. Un solo passaggio a vuoto in gara 2, poi tutte vittorie. “E’ stata una serie dura ed intensa perché eravamo all’ultima spiaggia ed assicuro che retrocedere non è bello – prosegue il cestista argentino – Se consideriamo i singoli, sulla carta loro erano i favoriti. Il fattore campo ha fatto la differenza: vedere il PalaErrico strapieno, tutto per noi, è stato importante. In particolare nella terza sfida: in noi ha fatto scattare qualcosa, una voglia ancora maggiore di raggiungere la permanenza in categoria, forse rispetto ai giallorossi eravamo più convinti di riuscirci senza considerare i nomi. La nostra formazione è fatta di ragazzi che hanno creduto in qualcosa da conquistare perché nessuno ci regalava niente, anzi forse in molti ci davano già per retrocessi, ma i match vanno giocati e vinti sul parquet e non con le parole. Sapevamo che se volevamo salvarci dovevamo vincere in trasferta perché nella bella sarebbe stato più difficile anche se tra le mura amiche. Siamo stati bravi a stare sempre in partita, a credere nel risultato nonostante giocassimo fuori. Sapevamo che la pressione era su di loro che erano sicuri, convinti di vincere Noi abbiamo avuto qualcosa in più, una panchina più lunga dato che Andrea Cattani ha giocato poco per un infortunio al fianco”. Con Marco Scorrano, Andrè è stato uno dei grandi protagonisti degli ultimi due confronti: 15 punti, 7 rimbalzi, 3 palle recuperate in 34’ nell’impianto di via Solfatara domenica scorsa, 19 punti con una stoppata in 26’ al PalaGiovino. “Sono veramente contento di queste mie due prove perché sicuramente nell’ultimo mese non sono stato il giocatore che avevo dimostrato d’essere in precedenza – conclude – Per tanti motivi tra cui un problema alla caviglia che mi trascino dal 25 gennaio scorso e dal quale non sono riuscito ancora a recuperare pienamente. Approfitto per ringraziare coach Pepe, il vice Pignatelli ed i miei compagni che mi hanno dato sempre fiducia, mi hanno incitato e caricato in questo frangente in cui la mia condizione fisica non era buona. Un ringraziamento di cuore anche a tutti gli altri che ci hanno sempre sostenuto. Sono contento d’aver incontrato persone fantastiche, un gruppo ed un team super perché nei momenti belli e brutti siamo stati sempre una squadra dentro e fuori dal campo. Un ringraziamento particolare al presidente Donato Albanese che mi ha dato la possibilità di far parte di questa compagine. dimenticavo Pozzuoli e Napoli sono bellissime”.
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