| 10 maggio, POZZUOLI PASSA NEL FINALE |
|
|
|
|
Incredibile Centro Serapide Pozzuoli. Rincorre Catanzaro per ampissimi tratti della partita, sembra sul punto di crollare (-12 al 27°), risorge dalle sue ceneri e nell’ultimo minuto di gioco piazza la zampata decisiva. Sulla sirena s’impone 75–66 in un PalaErrico gremito come non mai di tifosi (sugli spalti anche una delegazione dei Boys Pozzuoli Firm), di dirigenti d’altre società (Gma Phonica Pozzuoli, Virtus Pozzuoli, Virtus Monte di Procida, Olimpia Pozzuoli).
Duello tra lunghi in avvio di gara con Andrè e Cattani protagonisti (3–2 al 1°). Le percentuali s’abbassano leggermente nel prosieguo del quarto con Shorter e Rath che consentono ai giallorossi di condurre di 3 al 3° (5–8). In seguito le rispettive difese imbavagliano letteralmente gli altrui attacchi che segnano con il contagocce (6–4). I due allenatori le provano tutte (cambi, time out), ma non serve per migliorare le cifre (11–12 al 10°).
Il secondo periodo comincia con errori al tiro da ambo le parti, poi scaldano la mano Del Brocco ed Enodeh (poi fuori per 3 falli). Sono De Monaco ed Ogliaro ad ottimizzare l’antisportivo sanzionato a Moccia (15–19 al 13°). La difesa flegrea prova a carburare, ma dalla distanza De Monaco è molto preciso. Non lo è altrettanto, in generale, l’attacco dei gialloblù e le distanze anziché accorciarsi s’allungano al 16° (21–27). Necessario un time out per coach Pepe che manda in campo due pedine nuove. Qualche accenno di zona per i campani che, cambiando lo schema provano a creare problemi agli avversari che, però, con Shorter e De Monaco bucano a sufficienza il canestro rispondendo alle realizzazioni di Scorrano che si carica offensivamente la squadra sulle spalle (30–36 al 20°).
Le due difese fanno ragionare tanto gli altrui attacchi che, però, riescono a produrre con Andrè (4) e De Monaco (6) su tutti per il 38–44 del 24° quando Cattani abbandona il campo per infortunio. Sale d’intensità la difesa calabrese che costringe i padroni di casa a forzare le conclusioni sbagliandone tante. Non così per i viaggianti che, pur non ottimizzando l’intenzionale comminato a Scorrano, allungano sino al +12 del 27° (43–55). Dopo la sospensione voluta dal proprio tecnico, i puteolani pressano di più in difesa, recuperano qualche buon pallone che Moccia (6 punti in questo frangente) e Maggio trasformano in canestri utili per limare il gap (51–59 al 30°).
Medesimo copione per il Centro Serapide nell’ultima frazione, l’attacco continua a stentare contro la difesa ospite, ma riesce a ridurre ancora un po’ le distanze (55–61 al 33°). I flegrei lottano su ogni pallone come fosse l’ultimo in difesa, Catanzaro inizia a sbagliare qualche tiro. La rimonta prosegue con i canestri di Andrè, Mermolia e con il libero di Scorrano che vale il pareggio a quota 61 al 36°. E’ sempre l’esterno di Galatina a confezionare il gioco da 4 che vale il 65–61 del 37°. Sfruttando due disattenzioni gialloblù Shorter ed Ogliaro pareggiano al 37°(65–65). S’arriva al vibrante finale con le due formazioni in bonus. Cattani dalla lunetta fa ½, Andrè mette la tripla del 68–66 al 39°. Del Brocco recupera un rimbalzo difensivo, poi gli arbitri fischiano un antisportivo a Pozzi. Scorrano fa 2/2 dalla lunetta e sulla rimessa i giallorossi commettono subito fallo su Maggio che allunga ancora (71–66 a 32” dalla sirena). Il play locale recupera palla, la tiene, poi la scarica a Scorrano che subisce un altro fallo. Nuovo 2/2 (73–66 a 20”). Non va la tripla di Rath e, sul capovolgimento di fronte, Del Brocco chiude firma il definitivo 75 – 66.
|


