7 maggio, POZZUOLI CEDE NEL FINALE DI GARA 2 PDF Stampa E-mail

 

CATANZARO VINCE 77–67. DOMENICA GARA 3 AL PALAERRICO.
 
Il Centro Serapide Pozzuoli non passa a Catanzaro. Al PalaPulerà, la gara 2 del secondo turno dei play out, finisce 77–67 per i calabresi sovente avanti nel punteggio, ma altrettanto spesso i campani si sono portati a contatto.
Partono bene i flegrei subito a segno con i primi due possessi, poi iniziano a faticare di più in attacco contro la difesa ad uomo avversa che li costringe a ragionare di più le azioni sporcando le proprie percentuali. La zona ospite ottiene buoni frutti tenendo basse le medie da 3 dei padroni di casa che, dal campo, vanno a bersaglio per la prima volta dopo 2’ (7–7 al 5°). I giallorossi sono, poi, più precisi dalla distanza, i viaggianti trovano un paio di volte l’uomo libero sotto canestro, ma non riescono a tenere il passo realizzativo: 20–14 a 90” dal 10° sul contropiede concretizzato da Pozzi che induce coach Pepe a spendere il primo time out della serata. A 20” dalla fine Moccia arresta l’emorragia limitando le perdite: 23–16 al 10°.
E’ sempre l’esterno nolano a sbloccare il punteggio nel secondo periodo dopo 90”. La difesa gialloblù è molto arcigna: rimbalzi catturati e palle recuperate sono il suo pane consegnato poi all’attacco che, con qualche passaggio a vuoto, riesce a produrre il necessario per impattare a quota 25 al 15° con un personale di Maggio. Segnare è un rompicapo per Catanzaro che, però, nel prosieguo della frazione trova qualche soluzione proficua con Ogliaro, Shorter e Fiasco. La difesa calabrese sale di tono ed il Centro Serapide Pozzuoli al 20° si trova di nuovo ad inseguire (31–29).
Nel terzo quarto, i padroni di casa si macchiano di 5 falli dopo 2’ 32”. I campani devono carburare sia dalla lunetta sia dal parquet, ma riescono in ogni caso a tenersi spesso a contatto degli avversari trascinati, in questo frangente, da Cattani (7 punti): 47–40 al 25°. Il tecnico dei flegrei ricorre ad un altro minuto. Al rientro la sua squadra commette alcuni falli che, però, i giallorossi non sfruttano causa imprecisione dalla linea della carità (2/6). Sono più precisi dal campo dove con Cattani, Shorter e Rath provano ad allungare, ma non hanno fatto i conti con Mermolia che spara altre 4 bombe che limano il divario al 30° (56–51).
Tutto è ancora possibile con un periodo da giocare. Il Centro Serapide Pozzuoli prova a puntare tutto sulla difesa, ma De Monaco dalla lunetta è implacabile (4/4) vanificando gli sforzi offensivi dei campani (62–55 al 34°). I flegrei non ci stanno e risalgono immediatamente la china grazie ad una cinquina di Maggio (62–60 al 35°). Gli risponde per le rime Cattani ed il margine è ristabilito: 67–60 al 36°. Il play ospite (dalla lunetta) e Scorrano (dal campo) concretizzano, poi, al meglio l’antisportivo comminato a Rath ridando grandi speranze ai viaggianti (67–64). La successiva tripla di De Monaco le spegne quasi sul nascere decretando il +8 del 38° (72–64). I gialloblù non vogliono ancora alzare bandiera bianca, sanno che il tempo è ancora tanto, quindi, meglio ragionare con calma l’ultimo assalto. Sospensione obbligata. Alla ripresa la tripla dell’esterno di Galatina è un chiaro segnale in questa direzione: c’è ancora la possibilità di vincere. Purtroppo non basta. Finisce 77–67. “Il margine finale – commenta coach Paolo Pepeè maturato nei minuti conclusivi del match. In precedenza le distanze sono state inferiori e siamo riusciti diverse volte a risalire la china con la possibilità di poter operare il sorpasso oppure siamo stati avanti con chance d’allungare. In entrambe le circostanza non le abbiamo sfruttate a dovere per errate soluzioni, ma la serie non è finita. E’ ancora lunga”.
 
 
 

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