2 maggio, INNOCENTE: "SERVE L'ULTIMO SFORZO" PDF Stampa E-mail

 

 
“E’ DURA, MA DOBBIAMO STRINGERE I DENTI”.
 
Non c’è più tempo per pensare e per provare, ma solo per giocare e, soprattutto, per vincere. Fallito il turno con il Cus Bari, per il Centro Serapide Pozzuoli è ormai vicinissimo quello con il Catanzaro (la prima palla a due ore domani sera alle ore 18 al PalaErrico). Cinque incontri che davvero valgono una stagione, “vita mia, morte tua” allo stato puro per conseguire la permanenza in categoria. “Pensavamo di chiudere il discorso nella prima serie – dice il capitano Mario Innocentein particolare dopo aver vinto la seconda partita in trasferta, ma poi la bella è andata male. Siamo i primi ad essere delusi per quel risultato, ma nello stesso istante ci siamo subito rimboccati nuovamente le maniche per portare ora a casa questa salvezza che ci meritiamo considerando l’andamento del campionato. Non sarà facile perché i calabresi sono una buonissima squadra, hanno avuto le loro difficoltà e vogliono chiudere l’annata con il medesimo nostro traguardo. Sarà dura, ma – prosegue l’esterno – dobbiamo stringere i denti e lottare ancora senza pensare a quello che è stato, ma ricordando solo che non abbiamo più alternative. In quest’ultimo periodo Errico e gli altri under hanno garantito un buon contributo e dovranno continuare così come noi senior dobbiamo fare altrettanto. La stagione è agli sgoccioli per tutti, ma è in palio il traguardo verso il quale abbiamo lavorato insieme da settembre ad oggi”. Un ultimo sforzo attende i gialloblù e lo si chiede anche ai tifosi. Dopo la buona cornice di pubblico ed il sostegno garantito sabato scorso al PalaTrincone, è necessario lo stesso entusiasmo nell’impianto di via Solfatara per accompagnare i flegrei verso la salvezza.
 
IL CATANZARO. Costruito per un campionato di vertice, il sodalizio calabrese ha avuto un’annata agonistica difficile, vissuta molto spesso nei bassifondi della classifica: 11° con Massafra e Foggia al termine del girone d’andata, 15° alla fine di quello di ritorno con conseguente mancanza del fattore campo in entrambi i turni di play out. Un elemento fondamentale per i ragazzi di coach Tunno che sui 9 successi complessivi, 8 li hanno centrati tra le mura amiche dove, però, nella prima serie di spareggi sono stati superati da Bernalda.
 
L’EX DI TURNO. Mario Innocente sfida la selezione in cui ha militato nel 2002/2003. Fu la stagione in cui il Catanzaro conseguì la promozione dalla C1 alla B2 (l’attuale B dilettanti). La guardia flegrea né fu protagonista con 14 punti e poco più di 6 rimbalzi di media ad uscita. Sulla panchina calabrese sedeva coach Gianni Tripodi affiancato dal vice Fabrizio Tunno, ora capo allenatore dei giallorossi.
 
LE PRIME 2 SFIDE. Il Catanzaro espugnò il PalaTrincone (78–85) con Fiasco e De Monaco che firmarono il break decisivo negli ultimi 100” del match. Dopo un primo periodo equilibrato, la gara si caratterizzò per i diversi allunghi tentati dalle due squadre (+7 nel secondo quarto, +6 al 33° per i puteolani, +11 al 24° per i viaggianti). Al ritorno il Centro Serapide Pozzuoli espugnò il PalaPulerà (75–76) al termine d’un confronto molto combattuto, equilibrato, tra due quintetti per i quali la posta in palio era importantissima. La spuntarono i gialloblù trascinati da un monumentale Marco Scorrano ( 40 punti). 
 
 
 
 
 

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