| 13 marzo, SCONFITTA AL 2° OVER TIME A CAGLIARI |
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STI CAGLIARI – PONTANO 94 – 89.
SCUOLA BK CAGLIARI: Giorgetti ne, Loi 12, Russo 13, Chessa 15, Melis 2, Cara, Santona 24, Poltroneri 4, Pinna 7, Minari 17. Coach Zedda.
PONTANO BK NAPOLI: Davini 18, Astuto 17, Notaro 8, Vullo 6, Illiano 6, Artiaco 2, Orefice 5, Mele 24 , Maglione 3, Ummarino ne. Coach Licursi.
ARBITRI: Belloni di Rivolta D’Adda (Cremona) e Galliani di Bregnano (Como). PARZIALI: 13–21, 35–29, 47–39, 68–68, 77–77.
USCITI PER FALLI: Notaro, Mele (PBN), Russo (Ca).
Incredibile sconfitta esterna del Pontano Basket Napoli. Nella struttura Geodetica di Cagliari la Sti s’impone 94–89 dopo 2 supplementari. E’ stato un incontro emozionante, ricco di capovolgimenti di fronte che i partenopei sembrava avessero fatto proprio al 38° (68–64), al 44° (74–77) ed, invece, hanno perso ed ora sono stati agganciati in classifica proprio da questi avversari (avanti, però, 2–0 negli scontri diretti).
Prima metà del periodo inaugurale equilibrato, ma con i campani più spesso avanti nel punteggio. I sardi conducono solo per un attimo al 5° (8–6), poi c’è l’immediata replica biancocelesteblù griffata Notaro–Illiano–Astuto: 8–12 al 6° e time out per coach Zedda. Alla ripresa del gioco Russo avvicina la sua squadra (11–12 al 7°), ma non basta perché c’è la pronta risposta di Davini (da fuori) e Notaro (da sotto): 11–16 per i viaggianti che, però, hanno già raggiunto il bonus di falli. Minari né approfitta per fare 2/2 dalla linea della carità, ma nel finale Artiaco, Vullo e Davini riallargano la forbice (13–21 al 10°).
In avvio di secondo quarto i padroni di casa stringono bene le maglie difensive concedendo solo 2 punti agli avversari. Né griffano 6 risalendo sino al –4 al 13° (19–23). Immediata la sospensione richiesta da Licursi. Con la prima tripla della gara Chessa porta nuovamente a contatto la sua formazione (22–23 al 15°). Nel prosieguo della frazione c’è un netto calo delle percentuali realizzative su entrambi i versanti. I due tecnici operano alcune sostituzioni, ma il trend cambia poco. E’ caldo Chessa che prima infila la bomba che regala il primo vantaggio della partita ai gialloverdi (27–26) e poi i personali del +3 al 19° (29–26). Nell’ultimo minuto si segna tanto con la Sti Cagliari che tocca il +6 al 20° (35–29).
Le conclusioni non a bersaglio si sprecano (10) nella prima metà del terzo periodo. Spiccano, però, quelle a segno di Santona e Minari che valgono il +12 isolano al 25° (41–29). Immediato il time out di Licursi per scuotere il team ed impartire nuove istruzioni. Ci vogliono ancora 2 possessi per vedere il primo canestro del quarto del team ospite realizzato da Davini (41–31 al 26°). L’ala puteolana è ispirata e firma altre 5 lunghezze utili per rispondere alle triple dei contendenti (47–37 al 28°). Negli ultimi secondi, dalla linea della carità, Mele lima ancora un po’ il distacco (47–39 al 30°).
Il mini intervallo e l’immediato canestro di Pinna (+10) non frena il Pontano Bk Napoli che continua a recuperare preziosi palloni e soprattutto a segnare con Astuto (2), Mele (6) ed Illiano (2). Di quest’ultimo il canestro del –2 al 34° (53–51) che costringe alla sospensione coach Zedda. Santona prova a spegnere l’entusiasmo dei partenopei, ma Mele piazza la seconda tripla dell’incontro (55–54). Dopo il canestro da sotto di Russo (57–54) è Licursi a ricorrere al minuto per riorganizzare il quintetto senza Notaro (5 falli). Sempre Russo griffa il +4 (58–54), ma i campani ci sono. Orefice (2), ma soprattutto Mele (altre 8 lunghezze) operano il sorpasso: 60–64 al 38°. In un amen c’è il controbreak sardo con Santona, Loi e Russo (66–64). Finale intensissimo e vibrante. Orefice e Davini da sotto determinano il +2 biancocelesteblù al 39° (66–68). Allo stesso modo c’è il pareggio di Minari (68–68). Si va al supplementare. Mele lo inaugura con un’altra bomba (4/7) prima d’uscire per 5 falli. La lotteria dei tiri liberi finali non premia nessuna delle due selezioni (77–77 al 45°). Serve un altro over time in cui i padroni di casa si portano per 4 volte al comando, ma solo l’ultima è quella decisiva, anche se la tripla di Maglione rinvia di qualche attimo i festeggiamenti (94–89).
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