27 marzo, IL PUNTO SULLA STAGIONE DEL PRESIDENTE ALBANESE PDF Stampa E-mail

 

Con il successo interno con Bisceglie s’è chiuso il 6° campionato consecutivo di B dilettanti (ex B2) per il Centro Serapide Pozzuoli. Una stagione in cui la salvezza è stata centrata vincendo il secondo confronto con il Cus Bari, mentre i play off (da premettere molto difficili da raggiungere) sono sfumati, matematicamente, solo domenica 17 aprile perdendo a Foggia. “Quest’anno pensavamo di disputare un torneo diverso considerando il roster allestito – commenta il presidente dr Donato Albanese – Per raggiungere degli obiettivi serve anche un po’ di fortuna che noi non abbiamo avuto. Siamo, poi, stati bersagliati dagli infortuni di varia natura e come il solito abbiamo l’handicap del campo. Ci alleniamo su un parquet e giochiamo in un altro. Tutto questo si deve considerare nell’analisi di una stagione in cui abbiamo avuto una reazione del gruppo per centrare la permanenza in categoria che era alla nostra portata. In seguito l’esclusione dal campionato di Siracusa ci ha agevolato un po’, dandoci tranquillità e nuove speranze di play off. Ci abbiamo provato, ma sapendo che era tardi. Speriamo che il prossimo anno sia diverso”. In attesa che la post season promozione si completi per le altre compagini, per il sodalizio gialloblù è già tempo di guardare avanti. Ad un futuro che ha questi contorni. “Per contrastare le corazzate pugliesi e tesserare giocatori importanti occorrono grandi investimenti – spiega il massimo dirigente flegreo – Noi non possiamo permetterceli e, quindi, vogliamo puntare sui giovani, lavorare su di loro, e cercare così di centrare nuovi obiettivi. La mia aspirazione è di creare un vero settore giovanile da cui, poi, poter attingere cestisti da lanciare in prima squadra evitando di dover spendere soldi per i parametri o i prestiti. Contro Bisceglie i ragazzi attualmente in organico hanno dato alcuni segnali dimostrando che può valere la pena su di loro. Per farlo dobbiamo avere maggiori spazi”. Di qui il discorso torna sull’annosa e storica questione dell’impianto con la franchigia di via Celle costretta a dividersi tra il PalaTrincone di Monteruscello ed il PalaErrico di via Solfatara, ospiti della Gma Phonica Pozzuoli. Già la scorsa estate si parlò d’una migrazione a Monte di Procida nella nuova struttura in via Bellavista in fase di realizzazione. Otto mesi dopo, però, non è stata ancora ultimata. Si vocifera che sia pronta per ottobre. “Non conosco con precisione i tempi di completamente dell’opera – dice il presidente – Anche lo scorso anno si parlava dello stesso mese. Non c’è ancora nulla in pentola. Speriamo che qualcosa si muova lì o a Pozzuoli per risolvere i nostri problemi, in particolare questo del campo. La situazione, al momento, è complicata e sembra che si può risolvere solo con la decisione di trasferirci altrove nell’area flegrea”.

 

 

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