| TUTTOSPOSI 2009 - gennaio |
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Verso la fine del 2008, mi telefona l’amico e collega Mario Ricciardi proponendomi di collaborare con lui alla redazione dei pubbliredazionali per TuttoSposi, la più grande fiera italiana dedicata al matrimonio in programma dal 18 al 25 gennaio presso la Mostra d’Oltremare. Valutato che l’impegno si concilia bene con quelli con la Gma Phonica Pozzuoli ed il Centro Serapide Pozzuoli accetto immediatamente anche se devo ammettere che non ho ben chiaro cosa devo fare. Nei giorni successivi m’informo meglio sulla manifestazione, poi un sabato mattina incontro al Vomero Mario che mi delucida sul lavoro da svolgere. Mi fornisce 16 menabò corrispondenti alle altrettante pagine di giornale (“Il Mattino”, “La Repubblica” ed “Il Corriere del Mezzogiorno”) su cui sono indicati con grande precisione gli articoli richiesti comprensivi di lunghezza del testo, del titolo e dei diversi occhielli. Ovviamente c’è anche l’argomento con i relativi recapiti delle persone da contattare. Si tratta degli stilisti (Vanitas, Angela Solla, Bg Le Spose di Ungaro, Atelier Signore, D’Anna Spose9, di make up artist (Ciro Florio), di fotografi (Studio Gaita), di titolari di resort per cerimonie (I Giardini di Giulia, Le Arcate, I Mulini Reali). In poche parole i principali protagonisti della kermesse che meritano il giusto risalto sulle testate.
Inizia così un tour de force durato circa 10 giorni. Ore intensissime vissute tra interviste telefoniche e non solo, stesura dei pezzi e costanti aggiornamenti via sms o mail con Mario. In questo periodo ho pensato esclusivamente a questo, tutto il resto è passato in secondo ed anche in terzo piano. In ogni angolo della mia stanza c’erano questi menabò su cui di volta in volta annotavo i pubbliredazionali ultimati e consegnati a Mario.
Non ho seguito un piano di lavoro ben definito. In alcuni frangenti ho prediletto l’ordine cronologico degli articoli, in altri ho puntato a chiudere uno specifico argomento. Una varietà necessaria, secondo me, per far riposare un po’ la mente dato che i temi erano sempre gli stessi.
E’ stato un lavoro duro, impegnativo perchè si trattava d’un campo a me assolutamente sconosciuto, ma che ho svolto con il massimo impegno, entusiasmo. I risultati li lascio giudicare agli altri perché a me non piace darmi giudizi. Poi non sarei obiettivo. Di sicuro posso scrivere che mi ha fatto molto piacere collaborare con Mario Ricciardi, scoprire ancor di più la sua professionalità, apprendere da lui nozioni importanti per la mia crescita professionale.
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