26 giugno, LE COLLINE DI NAPOLI SI TRASFERISCE A QUARTO E POZZUOLI PDF Stampa E-mail

 

SI TRASFERISCE NEI CAMPI FLEGREI LA PRESTIGIOSA GARA PODISTICA A TAPPE PARTENOPEA.
 
Il calendario podistico flegreo s’arricchisce di ben altre due gare aperte ad assoluti, amatori e senior master. La seconda e la terza tappa della 8° edizione della prestigiosa “Le Colline di Napoli” si svolgeranno in quest’area. Dopo la prova d’apertura nel Real Parco di Capodimonte (venerdì 17 settembre) gli atleti si trasferiranno a Lucrino per compiere 2 giri del lago d’Averno (6,5 km). Un circuito identico a quello dell’Ora di Corsa organizzata dal gs Stufe di Nerone (svoltasi il 25 aprile scorso) che testimonia, semmai ce ne fosse ancora bisogno, della bontà dell’iniziativa del team presieduto da Pasquale Colutta. Una novità voluta dalla RunNaples per offrire un tracciato diverso ed uno scenario naturalistico suggestivo ai podisti che, sempre numerosi, partecipano a questa competizione che si concluderà la domenica mattina (ore 8.30) a Quarto con la 10km il Giro delle Antiche Masserie. La partenza e l’arrivo sarà sulla pista d’atletica dello stadio Giarrusso, mentre il resto della distanza sarà sviluppata lungo la zona storica del paese riprendendo alcuni tratti del vecchio Miglio d’Oro che partiva da San Martino (Pozzuoli) e si concludeva a Quarto. Un tracciato piuttosto scorrevole, con lunghi tratti pianeggianti asfaltati e , nella parte iniziale, due tratti in salita, anche questi su fondo asfaltato, verso le colline del paese.
Previste anche prove in pista promozionali per bambini e disabili. L’iniziativa è stata accolta positivamente dall’amministrazione comunale che ha dato la necessaria autorizzazione. Sempre a settembre, a Lucrino è certa anche la seconda edizione dell’Aquathlon organizzata dalle Stufe di Nerone che annunciano anche l’ampliamento ad un anno intero della manifestazione Bussate alle porte degli Inferi con l’introduzione di nuovi appuntamenti.
 
La masseria è una fattoria fortificata molto diffusa in Puglia, in Sicilia ed a Quarto. E’ l’espressione d’un’organizzazione geo economica legata al Latifondo, la grande proprietà terriera che alimentava le rendite delle classi aristocratiche e della borghesia. La sua nascita fu spesso un prodotto della colonizzazione baronale di vaste aree interne abbandonate ed incolte. Ancor oggi, in particolare nella valle dell’Itria, nelle province di Bari, Taranto Brindisi, Lecce, in Capitanata, nelle zone di tradizionale uso agricolo, è possibile incontrare tali costruzioni di notevoli estensioni, per lo più abbandonate, ma alcune volte restaurate ed utilizzate come aziende agrituristiche e Bad & Breakfast. A differenza di simili esperienze europee (i paradores in Spagna o i Relais e Chateaux francesi) queste attività non sono gestite dallo Stato, ma dai privati, generalmente i singoli proprietari.
 

Valid XHTML and CSS.