| 6 febbraio, GIANFICO, ORIGINAL NEAPULITAN DRIVER |
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Una carriera lunga e vincente iniziata ben 18 anni fa per Fabio Gianfico che, il 10 maggio 1992 esordì nei rally in una gara svoltasi ad Avellino. “Sono stato catapultato in questo mondo da un amico, Fabrizio Montola, prima mio navigatore, poi mio collaboratore – racconta – Uno sport meraviglioso, di cui avevo sempre sentito parlare, che avevo seguito in tv e letto tanto sui giornali, ma di cui all’epoca non conoscevo pienamente le modalità di svolgimento. Comunque, malgrado due piccoli incidenti, giunsi 3° nel mio raggruppamento. Così è nata la passione che, poi, mi ha portato anche ad aprire una mia officina dove metto a disposizione dei clienti le mie conosceze sportive. Nell’ambito delle vetture stradali svolgo anche test di gomme ed auto per le case costruttrici”. Tornando all’aspetto agonistico, da privato, sono state tante le corse disputate nel Centro Sud Italia (una delle 6 zone in cui è divisa la penisola, non coincidenti con le regioni amministrative). Nel 2001 Peppino Picariello, compianto direttore di gara, gli propose di partecipare al nuovo Torneo Fiat 600 organizzato dalla nota casa piemontese. Competizione subito vinta così come l’abbinata Coppa Csai di zona. Successi che gli sono valsi il passaggio a vetture più grosse fornitegli dal team romano Pro Race. Con una Lancia Delta integrale ed una Renault Megane ha trionfato in altre prove. “Con la squadra – prosegue – decidemmo, quindi, di partecipare ad una gara in Veneto dove potevo confrontarmi con un forte pilota che guidava la mia stessa macchina. Un cedimento meccanico mi costrinse al ritiro quando ero in testa, ma la mia prestazione entusiasmò tutti. Iniziammo così a disputare gare su scala nazionale partendo dal Trofeo Mitsubishi, inserito nell’ambito del secondo campionato per importanza, d’Italia”. Seguì il passaggio alla scuderia Rubicone Corse che, fin da subito, gli ha garantito un notevole supporto consentendogli un grande miglioramento professionale culminato, tra l’altro, nei due titoli di gruppo N del Trofeo Rally Asfalto (2004 e 2005). L’escalation prosegue con l’approdo al Team Nocentini (un veterano del settore) ed al campionato tricolore. “Sono così entrato nel mondo dei professionisti – spiega – Un anno meraviglioso. All’esordio ho vinto anche una gara. Tornato alla Rubicone Corse, durante la seconda stagione, in Sicilia, nella Targa Florio (la gara più antica dello stivale) ho avuto un brutto incidente. La diagnosi era: scoppio d’una vertebra e fratture ad altre due con il rischio di rimanere paralizzato. Sono stato trasferito immediatamente all’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli che ha il reparto di neurochirurgia tra i migliori del paese. Qui il dottor De Falco mi ha operato e, dopo 2 giorni ero già in piedi. Dopo 90 sono tornato alla guida d’un auto da corsa per un test”. Ogni bruttissimo presagio è stato scacciato da un esempio di buona sanità flegrea e Gianfico è tornato in pista non senza qualche paura. “Devo ammettere che per quasi un anno e mezzo né ho avuta – rivela – Ma nelle ultime 3 gare del 2009 non ho più pensato a quell’incidente. Mi auguro d’averlo superato definitivamente anche mentalmente”. Le prestazioni sono state ottime così come i risultati: 1° a San Remo, 2° ad Udine (in Friuli ha dovuto lasciare strada al compagno di squadra in lizza per il titolo tricolore) ed a Como. Due tappe tiratissime e con speciali molto tecniche e veloci, sia nei dintorni del lago che nella splendida Valle d’Intelvi. Proprio nella lunga Ps della Val Cavargna, è riuscito a pareggiare i conti con gli avversari in gara con le vetture più performanti. Ora dopo aver partecipato ad una gara ad inviti con i migliori piloti azzurri ed alcuni finlandesi (a Pieve di Soligo in Veneto), al Motor Show di Bologna e chiuso il 2009 con un buon piazzamento al Rally di Sperlonga (19–20 dicembre) guarda alla nuova stagione ormai alle porte. “L’ultimo campionato è stato senz’altro positivo sia per i risultati conseguiti che per la continuità prestazionale, davvero ritrovata con grande motivazione – conclude – La speranza è avere le risorse necessarie per correre con una Super 2000, le vetture più performanti del momento. Sarebbe un peccato doversi fermare proprio quando si può raccogliere. Resto con il mio team e nel campionato italiano dove conto di rimanerci in pianta stabile e fare sempre bene. Esserci già, aver acquisito la stima, essere amico di colleghi più importanti di cui leggevo le gesta sui giornali è già un grosso risultato. sono dove non avrei mai pensato d’arrivare da puteolano doc, da meridionale”.
Spesso si dice e si scrive che dietro un grande campione c’è sempre una figura femminile importante. Fabio Gianfico non fa eccezione. “Ho sposato una gran donna che non ha mai ostacolato la mia passione – dice – Mia moglie Claudia mi ha conosciuto che già correvo, ma soprattutto dopo l’incidente di Alcamo è stata l’unica persona che non mi ha invitato a smettere di gareggiare. Tanti lo hanno fatto anche non avendo la piena conoscenza d’uno sport in cui c’è organizzazione, sicurezza, il supporto dell’Aci: non siamo i pazzi della domenica che sfrecciano sulle strade. Lei sa che questa disciplina è la mia vita, non posso farne a meno come della famiglia”. Da questo matrimonio sono nati 4 figli, ma nessuno seguirà la via agonistica del padre. “Tre sono femminucce, mentre il maschio, 12enne, è appassionato di calcio e grande tifoso del Napoli – rivela – Lui mi ha trasmesso la passione per il calcio che non avevo ed addirittura quando sto seguendo qualche gara in televisione mi invita a cambiare canale perché sta per iniziare la partita”.
CURIOSITA’. Il nomignolo Original Napulitan Driver gli è stato attribuito dai giornalisti circa 5–6 anni fa. E’ piaciuto tanto a Fabio Gianfico che lo ha fatto proprio usandolo anche sul proprio sito internet.
PER GIANFICO 10 VITTORIE ASSOLUTE.
2000 al Rally Colline Beneventane.
2000 al Rally del Mare.
2000 al Rally Penisola Sorrentina.
2000 al Rally di Alcamo.
2002 al Rally di Pico.
2002 al Rally di Caserta.
2003 al Rally Penisola Sorrentina.
2004 al Rally di Pico.
2005 al Rally di Pico.
2007 al Rally di Como.
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