| 3 aprile, RAFFAELE ILLIANO, UN RITORNO IN GRANDE STILE |
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IN SETTIMANA E’ TORNATO IN SELLA DOPO 15 MESI, NEL FRATTEMPO HA LAVORATO AL PROGETTO “BICI SCUOLA” E CREATO UN TEAM PODISTICO.
Il 2010 è un anno importante per Raffaele Illiano ed il suo team. Il riposo forzato dall’attività agonistica gli ha permesso di pensare, riflettere a 360° sul ciclismo e su altre discipline, ripresentandosi, poi, nel suo settore ed in generale nello sport con rinnovato entusiasmo e nuove idee. La più interessante, innovativa, è il progetto “Bici Scuola” in attesa d’approvazione da parte della Provincia di Napoli (proposto per un bando riguardante le iniziative rivolte ai giovani). “Mi è stato riferito che ci sono buone possibilità che sia accettato in quanto per l’area flegrea si intende lavorare non solo per il calcio – rivela – Se così non fosse andrò avanti anche privatamente. In Campania il ciclismo sta morendo ed intendo rilanciarlo cercando di avvicinare i giovani a questa disciplina. Ragazzi che possono trovare in me che sono professionista dal 2002 un esempio, un modello di riferimento, ma anche un insegnante in grado di consigliarli e motivarli. L’intenzione è di creare delle “scuole” simili a quelle che Davide Cassani (ex ciclista, oggi commentatore tecnico per Rai Sport) ha già istituito in diverse zone dell’Italia settentrionale”. Il territorio di riferimento è quello flegreo in cui ha diversi amici che possono assisterlo nella promozione, nei contatti con le scuole (elementari e medie). I primi riscontri positivi ci sono già: un istituto di Quarto s’è detto favorevole all’iniziativa. “Attendo la risposta della Provincia che darebbe più forza al progetto – continua – Tale supporto mi consentirebbe di comprare il materiale tecnico (bici, caschi, tute) riducendo i costi per le famiglie, poter offrire ulteriori servizi. Dopo bisognerà parlare con i Comuni per individuare una strada non troppo lunga e trafficata dove poter organizzare degli allenamenti”. Nello schema dell’iniziativa, sono previste, delle prove pratiche oltre a lezioni teoriche su questo sport, sull’educazione civica in bici ed altri temi. A svolgerle lui (compatibilmente con gli impegni agonistici) ed i suoi collaboratori. Il numero di incontri settimanali dipenderà molto dalla risposta della collettività. “Partiremo con uno solo, poi vedremo – aggiunge – Per chi vorrà un impegno maggiore potrà tesserarsi con la mia squadra (categorie giovanissimi o esordienti) ed eventualmente partecipare a gare campane o interregionali. Stiamo valutando anche la possibilità di organizzarne una a Bacoli, ulteriore stimolo per la cittadinanza. Abbiamo tante idee. Ci auguriamo di poterle iniziare ad attuarle già da maggio con le prime lezioni, le necessarie visite mediche, l’attività in palestra”. L’entusiasmo, la volontà traspare dalle sue parole. Per il ciclismo è disposto a tutto, anche ai cosiddetti “salti mortali” per dividersi tra questo progetto e la sua carriera agonistica che riparte. “Dopo 15 mesi c’è un pizzico d’emozione nel tornare nel mio ambiente – ammette – Non mi aspetto di ottenere subito risultati perché la stagione sarà lunga. Mi sono preparato gradualmente, accelerare non serve. La condizione viene anche correndo. La sosta mi ha fatto perdere un po’ di ritmo gara. Non avrò problemi a stare nel gruppo, ma per come ero abituato sicuramente qualcosa mi manca. I primi appuntamenti saranno un test per vedere a che punto sono”. In questi giorni è impegnato nella settimana bergamasca, poi sarà presente a 3 corse a tappe tra cui Solidarnosh a maggio, il giro di Cina a luglio, i campionati italiani. A settembre molto probabilmente ci sarà anche il Giro di Polonia (inserito nel calendario Pro Tour) importante in quanto la sua nuova società, l’Aktio Group Mostostal Pulawy, diretta da Gabriele Missaglia (suo ex compagno di squadra) e Zbigniew Spruch, è originaria di quel paese. “Una compagine solida economicamente, ma giovane – dice – Sono il capitano, l’uomo d’esperienza d’una formazione con molta voglia di fare che dovrà abituarsi a competizioni diverse. In Polonia ci sono poche salite e di conseguenza le corse sono veloci, d’attacco. La settimana bergamasca sarà una verifica rilevante anche per loro”. Contemporaneamente seguirà con attenzione anche la stagione del suo sodalizio amatoriale che, nato nel 2005, dal 2007 ha avuto una crescita dirompente ed oggi conta 42 tesserati (tra i 20 ed i 70 anni) ed è iscritta al Circuito del Sole (campionato su 12 tappe in tutto il Centro Sud dello stivale cui partecipano ben 173 selezioni), iniziato il 21 febbraio scorso a San Buceto (provincia di Chieti). “Nella passata edizione – dice il presidente Benedetto Schiazzano – giungemmo quarti nella classifica per società ed individualmente conseguimmo 2 secondi posti ed un quarto. Ora puntiamo alla vittoria. Ci siamo preparati diversamente e l’inizio è stato molto positivo (primi con 5090 punti ed un margine di 1136 sugli immediati inseguitori della Val di Foro Cycling). Singolarmente ci sono buone prospettive per Luigi Bellopede (secondo nella graduatoria A1 con un ritardo di 80 punti dal leader Paolo Di Leonardo, ma anche 3° assoluto a 300 lunghezze dal titolare del gradino più alto del podio). Da ammirare anche Salvatore Massa che, alla soglia dei 70 anni, è quarto nella sua categoria”. Dopo le due prove abruzzesi, il 18 aprile saranno a Massa Lubrense. Il calendario prevede poi Carovigno, Pescara ed Alberobello a maggio (il 1°, il 9 ed il 16), Rionero in Volture, Fara san Martino, Torchiara, Castel del Monte a giugno (il 6, il 13, il 20 ed il 27), Bomba l’11 luglio e Matera il 12 settembre. Ma oltre al ciclismo il Team Illiano comprende, da poco, anche una rappresentativa podistica composta da 10 atleti (flegrei, ma anche casertani, di PoggioMarino e 3 americani). “Da sempre nel mio centro biomeccanico assisto anche loro (realizzazione di plantari, stesura di programmi d’allenamento personalizzati) – svela Illiano – Ho scoperto la loro grande passione per questa disciplina. Invogliato da loro ho deciso d’affacciarmi in questa nuova realtà. Siamo presenti in molte corse Fidal, stiamo crescendo”.
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