| 6 dicembre, CSI POZZUOLI, TRA SPORT E SOCIALE |
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La storia dello sport popolare flegreo è stata scritta anche dal comitato locale del Centro Sportivo Italiano operativo nell’area di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida, Quarto e nei quartieri napoletani di Pianura e Soccavo. Fondato nel 1944, nello scorso mese d’ottobre, è stato insignito, dal collegio campano, del “discobolo d’oro”, importante riconoscimento dei risultati ottenuti che ripaga degli sforzi compiuti tutti i collaboratori (Giovanni Moio, Fortunato Grippa, Gabriele Carannante), volontari che vi dedicano il loro tempo libero e la loro passione. Nato da una quota dell’Azione Cattolica, dal quale è indipendente, il Csi è strutturato in: presidenza nazionale, organismo regionale, provinciale e territoriale. Quello puteolano vanta ben 26 società affiliate, circa 1000 tesserati ed una fattiva collaborazione con la Pastorale giovanile del Tempo libero, dello Sport e Cultura della Diocesi. Con quest’ultima collabora alla realizzazione di progetti sociali, ultimo il passaggio della fiaccola di san Paolo. In occasione dei 1950 anni della morte dell’apostolo è stato ripercorso il suo viaggio da Gerusalemme a Roma. Il Csi ha provveduto all’accoglienza ed ospitalità di questi tedofori. In passato suoi arbitri hanno partecipato al torneo internazionale di calcio per disabili organizzato dall’Iflhan. Rimanendo in ambito sportivo la sua stagione inizia sempre con la cerimonia di presentazione dei programmi futuri e di premiazione dei protagonisti dell’annata precedente. Un appuntamento canonico, anche occasione di confronto tra le varie componenti di questo mondo.
GIROLAMO CATALANO. Consigliere provinciale Csi da più di dodici anni, è una delle figure storiche del centro zona flegreo in cui opera dal 1964 prima come arbitro di calcio, poi come dirigente. Inizialmente impegnava il suo tempo anche come “fischietto” nazionale dilettanti Figc e come responsabile ufficio tesseramenti Figc, poi ha preferito lasciare questi incarichi e dedicarsi stabilmente al Csi. “Sono in sede tre volte la settimana, ma anche gli altri giorni, quando necessario, opero affinché questo ente riesca sempre a mantenere alto il proprio nome. E’ un’attività che dà grandi soddisfazioni perché, come si evince dalle numerose foto presenti nei nostri uffici, abbiamo organizzato tanti tornei d’una certa rilevanza come la Città di Pozzuoli. Abbiamo formato tanti arbitri di pallavolo e calcio, alcuni dei quali hanno raggiunto anche la serie A come Gennaro Testa (attuale responsabile nazionale settore giovanile Figc). Per il futuro non abbiamo ambizioni particolari, certo potendo usufruire di più strutture sul territorio potremmo promuovere maggiori discipline”.
NUNZIO MATERAZZO. Presidente e fondatore nel 1944 del Csi Pozzuoli che ha retto in tutti questi anni pur tra tante difficoltà d’ogni genere. Quella maggiore è la reperibilità d’una sede per organizzare le proprie attività (da circa 15 anni ospiti della parrocchia dell’Annunziata in via Artiaco).
Di diritto consigliere provinciale, poi da alcuni anni è membro dei provibiri (4–5 persone che sovrintendono al comportamento degli associati provinciali potendo comminare sanzioni disciplinari).
NUOTO. Settore trainante intorno al quale ruotano 300 tra atleti, tecnici e dirigenti, ma purtroppo tale attività è ferma da 18 mesi causa l’indisponibilità della piscina comunale. Nell’impianto sono in corso ampi lavori di ristrutturazione ed adeguamento (interessati i servizi igienici, il tetto ed i pavimenti) che, in teoria, dovevano durare 6 mesi. A prolungare i tempi anche una sospensione per l’esclusione d’una ditta appaltatrice che era priva del certificato antimafia. Superato quest’intoppo con l’assegnazione del lotto ad un’altra impresa già consociata, l’opera dovrebbe essere ultimata a dicembre, ma è più probabile febbraio/marzo. “Noi ci auguriamo che sia così – dice Gabriele Carannante – Dovremo reimpostare l’intero settore dato che non è sicuro che i nostri vecchi tesserati tornino. Nel frattempo sollecitiamo l’amministrazione comunale ad affrontare il tema dell’assegnazione della piscina così da accorciare i tempi per il suo pieno riutilizzo. Nel caso s’optasse per una gestione privata noi siamo disponibili a consorziarci con le altre società che né usufruiranno per avanzare la nostra candidatura”. Una bell’ipotesi per ridare impulso ad una divisione nata sul finire degli anni ’80 con l’apertura della suddetta struttura e che serve l’area di Baia, Bacoli, Monte di Procida, Arco Felice e Pozzuoli centro. Nel frattempo, come già per il 2009, anche per il 2010 il Gran Prix farà regolarmente tappa a Monteruscello nell’impianto gestito dallo Sporting Club Flegreo con il Csi Pozzuoli che curerà solamente l’organizzazione.
PODISMO. Tradizione lunga per una disciplina molto praticata nei Campi Flegrei e che ha il suo appuntamento clou nella “Corriamo nel mito” che si svolge il 2 giugno d’ogni anno dal 2004. Nata con l’intento di far scoprire luoghi storici e mitologici di Lucrino costeggiando il lago (operazione che è stata possibile interamente solo nell’ultima edizione dopo i precedenti impedimenti), la gara riscuote sempre un buon seguito di partecipanti tra le formazioni locali e non solo. Il Csi garantisce l’organizzazione così com’è stato per “Corriamo per la pace”, per la “Corri anche tu” e per le altre iniziative aperte ai ragazzi ed alle scuole che, nell’ultimo periodo, hanno un po’ ridotto la loro collaborazione.
CALCIO. Attività che ha il suo fiore all’occhiello nel “Torneo di Natale” che, dal 2005, s’è svolto per due volte al rione Gescal a Pozzuoli, una a Licola ed a Quarto dove tornerà prossimamente. “Saremo di nuovo nel terreno di gioco della parrocchia Gesù Divino Maestro – dice Fortunato Grippa – Con il parroco don Gennaro Guardascione è nata questa sinergia basata sulla comune volontà di far socializzare i giovani delle parrocchie della Forania di Pozzuoli e Soccavo e degli altri enti in una competizione agonistica, ma anche sociale. Un momento d’incontro a 360°”. Sempre tante le squadre che vi aderiscono con entusiasmo così come accade per il Torneo Interparrocchiale zonale (under 12, 14 e 16) che precede la fase provinciale, regionale ed italiana. Non solo sport. Ci sono, infatti, anche corsi di formazione per arbitri che poi maturano esperienze sui campi e dopo aver superato un ulteriore esame possono entrare nei quadri tecnici dell’Aia. “E’ una figura fondamentale per dare la certezza di un equo giudizio, per garantire il regolare svolgimento delle gare tutte disputate in un clima tranquillo, piacevole dove anche i fischietti si divertono”.
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