| 2 febbraio, CHIARIELLO, PAOLETTI, DI COSTANZO PARLANO DEL NAPOLI |
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Milan–Napoli si giocherà alle ore 15. Questa la decisione della Lega Calcio dopo aver analizzato le difficoltà climatiche di ieri. “Finalmente partite tutte contemporaneamente – esordisce PAOLO PAOLETTI – Basta con le pay tv ed i presidente tornassero a tirar fuori i soldi dalle proprie tasche, non da quelle dei tifosi che vanno allo stadio e guardano le gare in tv. Nella puntata odierna di Oltre La Radio tratteremo degli scandali della storia del calcio e del rapporto tra la società Napoli e la città dove, finalmente, iniziano ad uscire i manifesti”.
Continuano le difficoltà del Napoli. Scialbo 0–0 contro il Cesena. Fischi dagli spettatori del San Paolo. “Il problema non è il pareggio di ieri, ma il rendimento generale degli azzurri – sottolinea PAOLETTI – I partenopei hanno 10 punti in meno rispetto allo scorso anno, solo 3 vittorie nelle ultime 13 giornate. Non capisco se le dichiarazioni, in sala stampa, Mazzarri le studia prima o sono spontaneo. Penso che resterà in azzurro a lungo”. “In realtà ci sono tutti – aggiunge AGOSTINO FALCO – E’ una squadra oramai stanca, che ha abituato con il suo modulo e gioco gli avversari che, oramai, sanno alla perfezione come contrastarla. Vorrei fare un monito: non me la sento di prenderla con l’allenatore, ma con lo staff. E’ vero che il tecnico ha sempre puntato sui 13 titolarissimi, ma i collaboratori dovrebbero consigliargli gli elementi più in forma. Oggi i difensori sono alle corde. Ieri Campanaro ci stava facendo subire ieri lo stesso gol di domenica scorsa contro il Genoa”.
Ufficializzati i prezzi dell’ottavo di finale Napoli–Chelsea: 180 per la Tribuna Posillipo, 120 per la Nisida, 30 per la Curva. “I prezzi sono uno scandalo: da 250 della tribuna d’onore ai 100 euro per i distinti – attacca PAOLETTI – Ancora una volta il presidente avrà un record d’incasso. Sarà ricordato per questo, non per gli scudetti vinti”. “Il costo della tribuna d’onore è accettabile pur se è mezzo stipendio di un precario – analizza FALCO – Si spendono 100 euro per un ticket popolare perché lo scorso anno non ci sarà la Champions, quindi, è un evento unico, non raro. Si paga l’esclusività della serata. E’ un azzardo. E’ caro, soprattutto per come sta giocando recentemente la squadra e ciò mi fa pensare che difficilmente i campani passeranno il turno. Non me la sento, però, di colpevolizzare nessuno”.
Un’altra prova incolore del Napoli che non è riuscito a trovare la via della rete. Sul risultato ha influito anche la direzione di gara di Banti. “In questa situazione bisogna mantenere l’equilibrio – commenta l’allenatore NELLO DI COSTANZO – Gli azzurri non hanno brillato come in altre occasioni con Mazzarri, soprattutto nel primo tempo, ma le palle gol le ha create. Oltre alla rete annullata ed al fuorigioco di Cavani nel primo tempo, ritengo che più degli errori dell’arbitro sia stato determinante Antonioli che è stato straordinario negli interventi. Ad inizio stagione sembrava finito, ora è in un ottimo momento”. “Il Cesena era una piccolissima squadra – aggiunge il giornalista UMBERTO CHIARIELLO (Napoli Canale 21) – Senza Lavezzi, se non hai schemi per scardinare i romagnoli, significa che non hai lavorato bene. Per questo dobbiamo vendere il Pocho altrimenti gli azzurri non avranno mai schemi di gioco e soffriranno contro tanti. Senza la Champions, questo doveva essere il periodo del massimo sforzo in campionato, servivano 10 punti in 4 giornate, invece, ne sono arrivati solo 3”.
Il direttore Roberto Esse rilancia il tema dell’arbitraggio. “Con l’Inter – ricorda DI COSTANZO – ci sono stati errori a favore degli azzurri, ieri sono stati eclatanti pro i romagnoli”. “Mazzarri ha parlato dell’arbitro, ha spostato l’obiettivo su di lui, ma non ci ha spiegato alcune cose – attacca CHIARIELLO – Perché ha regalato il primo tempo in cui i romagnoli non hanno sofferto nulla, perché ha tenuto la difesa a 3 E’ stata regalata un’ora anche all’Inter ed alla Roma. Perché Mazzarri cambia modulo solo quando il team va sotto di 2 reti”.
DI COSTANZO ragiona, poi, sulla stagione azzurra. “Raggiungere la qualificazione alla Champions è molto difficile e ciò fa sembrare tutto perso, negativo, ma complessivamente, rispetto al passato diverse volte ho visto il Napoli stentare contro le piccole. Ieri la difesa a 5 del Cesena è stata chiusa, compatta, ma non troppo. Dalle fasce sono partiti tanti cross, ma ai campani manca un ariete, un attaccante di peso alla Sosa a centro area”.
Ora resta la Coppa Italia. “Saranno 2 gare molto importanti perché in palio c’è la finalissima che manca da tanti anni. Mazzarri lo sa benissimo ed al momento opportuno le preparerà al meglio. Ora il Napoli deve ritrovare le migliori energie per recuperare punti e mantenersi ad una distanza accettabile. Secondo me c’è ancora il tempo per risalire la china e provare a puntare al 3° posto: bastano un paio di vittorie”. “Non possiamo sentirsi in Europa League senza aver giocato contro il Siena.
Domenica la partita con il Milan si giocherà alle ore 15. “Giocare in notturna – sottolinea DI COSTANZO – sarebbe stato un piccolo vantaggio per il Milan, ma comunque l’orario pomeridiano permette anche ai campani di non rischiare infortuni”. “Al Napoli non interessa il campionato – sentenzia CHIARIELLO – Non c’è nessuna speranza di rimettersi in carreggiata. Pur volando i campani arriveranno al massimo 5i. E’ già tutto scritto nella storia di Mazzarri che, alla Sampdoria, dopo buon annate ne sbaglia una in cui raggiunge al massimo la finale di Coppa perdendola. Lui non ha fatto tesoro nella maniera giusta di quell’esperienza. L’ho capito con la sua dichiarazione in cui disse d’aver avuto problemi in Liguria perché non s’erano potuti allenare regolarmente dati i tanti impegni (campionato, Europa League, Coppa Italia) ed avevano una rosa corta. In quelle condizioni non sostiene di non aver potuto lavorare al meglio. Mazzarri ha commesso lo stesso errori di Sacchi agli Europei 1996: quell’Italia era tra le più forti nazionali del vecchio continentale. Dopo aver vinto facile all’esordio fece un ampio turn over con la Rep Ceca e perse. Poi nel 3° match non riuscì a battere la Germania. Mazzarri è convinto d’avere una super rosa”.
Il direttore Esse si domanda se riusciremo ancora a vivere qualche bella serata. “Sicuramente perché il Napoli è molto forte anche se con grandi problemi legati ad alcuni errori nel mercato – risponde CHIARIELLO – Alcuni giocatori non sono adatti al modulo di Mazzarri. Britos non ha le caratteristiche strutturali e fisiche per la difesa a 3. In mediana ci voleva un elemento di lotta e battaglia come Vidal non Inler che ha un passo cadensato. In Campania la palla deve andare a La vezzi che, poi, deve inventare”.
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